Arte

Clet Abraham: umanizzando la citta'

Da un po' di tempo vediamo le strade della nostra Firenze piene di richiami, di segnali di protesta, di rappresentazioni dell'uomo: si tratta della street art proposta da Clet Abraham, un genio che ha cambiato il paesaggio urbano di Firenze, rendendolo più moderno, più aperto, più umano, così come ha fatto in tante altre città europee.

Opera di Clet Abraham Poliziotte che ama cartello stradale

Clet Abraham, nato in Bretagna e arrivato a Roma 25 anni fa, è un artista eclettico ma allo stesso tempo sempre manuale. Rappresentare l'unicità dell'uomo, l'elemento più importante della società, è l’intento delle sue manifestazioni artistiche. Ma Clet, come tanti altri artisti, ha riscontrato enormi difficoltà ad entrare nel mercato dell'arte contemporanea fiorentina. In modo squisitamente autonomo e coraggioso, per farsi conoscere, ha disseminato nelle strade della nostra città molti esempi della sua arte.

Clet Abraham - Cartelli stradali umanizzati

Per capire quali siano gli ostacoli incontrati dai nuovi artisti e le opportunità che Firenze offre loro, e per dare voce al talento di Clet, Buongiorno Firenze lo ha incontrato.

Chi è Clet Abraham?

Mi considero un artista eclettico, sebbene la mia tecnica rimanga essenzialmente manuale: fra le mie priorità, un posto fondamentale, è occupato dalla ricerca della qualità nella resa degli oggetti artistici. Non conferisco importanza solo all'idea.

Perché ha scelto Firenze? Come ha esordito?

Conoscenze, amore, passioni, separazioni... La vita mi ha condotto a Firenze, per caso. Nei primi anni ho fatto la fame: non trovavo sbocchi né occasioni per emergere, per farmi conoscere. Il problema era di carattere generale: non solo mancavano gli spazi da destinare ad idee nuove, ma il clima, soprattutto, non era aperto alle novità. Ultimamente, invece, le cose stanno migliorando. Sta crescendo la voglia di conoscere l'arte contemporanea.

Cosa si potrebbe fare a Firenze per aiutare i giovani artisti?

Firenze ha bisogno di istituzioni nuove, di un governo moderno e dinamico. Il sindaco Renzi, sotto questo aspetto, ha mostrato e mostra molto interesse per le novità in ambito artistico: è nel suo stile spronare i giovani a creare e promuovere il cambiamento. E qualcosa si sta concretamente muovendo. L'apertura della mentalità istituzionale, tuttavia, deve essere necessariamente accompagnata dal cambiamento della mentalità popolare: infatti, è inutile allestire una bellissima mostra se nessuno si reca a vederla. Un artista non può chiamarsi tale senza pubblico.

Una riflessione...

Quello che posso dire ai giovani è di non scoraggiarsi: se hanno un'idea, devono tenersela stretta e portarla avanti sfidando tutte le difficoltà, affinché possano promuovere il cambiamento.

 

Laura Aspra

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