Arte

Le riciclo-invenzioni di Luca da Crema

Ha 30 anni Luca da Campagnola Cremasca, ma preferisce essere definito "due volte quindicenne". Con le sue invenzioni, sparse in alcuni dei migliori pub e bar di Firenze, sta dando un senso nuovo ai raccoglitori di mance e al gesto, ancora poco osservato in Italia, che sta alla base della loro esistenza.

Luca inventore delle Mancificatrici a FirenzeA La Citè è appeso un simpatico polipo, pronto ad accogliere, in uno dei suoi tentacoli, una moneta: tirando con delicatezza il filo da pesca che lo governa, si centra il bicchiere avvinghiato da una parte; Gundam, il robot antropomorfo del famoso cartone anni '80, attende impaziente, sul bancone del One Eyed Jack, di poter imbucare qualche spicciolo nel contenitore alle sue spalle; un pesce lanterna campeggia al Bar Le Nuvole, felice di inghiottire la mancia di chi desidera nutrirlo. Sono solo alcune delle creazioni alle quali Luca dà vita, grazie al proprio estro ed al riciclo intelligente di sughero, graffette ed altro materiale.

Di ritorno dal Cammino di Santiago, tappa spartiacque per molti, e dopo aver passato sei mesi in Australia, terra promessa a livello economico ma povera di storia, Luca ha la netta sensazione di essere diventato troppo "grosso" e di non riuscire più a infilarsi nell'ambiente di sempre. La routine dei lavori poco stimolanti, che svolge dall'età di 18 anni, non fa più per lui. Decide dunque di partire per Roma, con l'intenzione di andare a trovare un amico pellegrino e cercare lì nuove fortune. Quando fa tappa a Firenze, giunto in autostop a Porta Romana, incontra subito Riciclò. "Avrei potuto trovare un 99 cent, una banca, una pelletteria..." - racconta – "...Invece mi sono imbattuto in un posto nel quale, da materiali recuperati, si fabbricano mobili, oggetti di arredo e quant'altro". E' esattamente l'attività che svolge per hobby negli ultimi tempi, ed è ciò che gli dà più soddisfazione. Luca, che al caso non vuol più credere, resta. Tenta. Si dice che può valerne la pena. Fa dei lavoretti per il negozio di Porta Romana e per la La Risorseria, bottega/laboratorio del riciclo e della riparazione in via San Gallo, crea altre "Mancificatrici" (una mano che si chiude ad accogliere le elemosina, sfruttando il moto di una trappola per topi montata sul palmo; un T-Rex) e, nel frattempo, si costruisce una chitarra a due corde con una scatola e del battiscopa, con la quale ogni tanto accompagna l'armonica di Maurizio, il noto mimo dall'ombrello e i vestiti piegati dal vento dell'immaginazione, pozzo dal quale Luca attinge per dare corpo alle sue invenzioni.

Mancificatrice polipo a La Cite

Luca è un'inesauribile fonte di idee, che annota su quaderni carichi di schizzi, impressioni, speranze e desideri. Un mix, questo, che produce effetti davvero interessanti: non ultimo il progetto che, a partire dalla carcassa di una bicicletta, alla quale attaccare un braccio allungabile con gancio, permetterebbe di pulire l'acqua della fontana di Piazza Santo Spirito a suon di divertenti pedalate e "frenate".

Nel sangue di Luca scorre voglia di vivere e realizzarsi attraverso l'arte del riciclo. Firenze ha le potenzialità per ispirarlo al meglio. Non resta, adesso, che i fiorentini si lascino incuriosire, stupire, affascinare dalla sua inventiva.

Pagina Facebook di Luca: Il Baro.

 

Alessio Lamanna

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