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Fahrenheit 451

Fahreinheit 451, la temperatura indicativa a cui comincia la combustione della carta, la temperatura a cui è possibile distruggere tutte le testimonianze, le idee, le storie e le conoscenze del genere umano, lasciandolo in un eterno presente determinato da un essere superiore incarnato dallo schermo del televisore.

 

 

Guy Montag (Oskar Werner) è un pompiere. Solo che il suo compito non consiste nello spegnere incendi, bensì nell'appiccarli. Più precisamente, nella sua funzione, deve perquisire le abitazioni in cerca di libri, qualsiasi libro, e, una volta trovati, darli alle fiamme, arrestando infine il trasgressore. Perché, nell'indefinito futuro di Montag, i libri sono fuori legge in quanto portatori di idee, sentimenti, illusioni, storie, il cui unico risultato sono portare gli uomini all'infelicità ed alla frustrazione. Dopo il lavoro, Guy torna a casa dalla moglie Linda (Julie Christie), che passa le sue giornate di fronte allo schermo televisivo, protagonista onnipresente che scandisce il tempo e la vita della popolazione. Montag non ha dubbi, non ha domande, è scrupoloso, silenzioso e efficiente nel suo lavoro. Finché un giorno, tornando a casa, incontra Clarisse (ancora Julie Christie), una giovane vicina di casa che gli domanda se legge mai i libri che brucia.

 

 

E improvvisamente, una lampadina si accende nella testa di Montag: la curiosità. Ed è per soddisfare tale curiosità che un giorno decide di portarsi a casa un libro, David Copperfield di Charles Dickens, la cui lettura scatenerà in lui una nuova consapevolezza ed una serie di eventi che cambieranno per sempre la sua vita. Per la sua prima pellicola a colori, il regista François Truffaut mette in scena la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Ray Bradbury uscito nel 1953. Attraverso inquadrature fisse e lente, Truffaut rende l'atmosfera cupa e immobile del romanzo originale, a cui è anche estremamente fedele nella trama e nella sceneggiatura (addirittura, in alcune scene, sono riportati i dialoghi originali). Una fantascienza di altri tempi, che mantiene però ancora intatta, nonostante la rivoluzione tecnologica o forse proprio grazie a questa, tutta la sua forza espressiva e la profondità del suo profetico messaggio. Attenzione, qualsiasi somiglianza con il presente è tutt'altro che casuale.

 

Simone Fantoni

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