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La strada verso casa

La strada verso casa Conosciamo realmente il cinema orientale? Dovremmo chiederci sempre più spesso se siamo consapevoli della ricchezza e dei grandi insegnamenti che ci possono trasmettere i registi e gli sceneggiatori dei paesi asiatici. Proprio per questo motivo suggeriamo ai lettori di Buongiorno Firenze il film "La strada verso casa" di Zang Yimou, tratto dal romanzo "Remembrance" dello scrittore Bao Shi. Una pellicola che cavalca passato e presente con destrezza e armonia, bilanciando i ricordi rosei di una vita vissuta all'insegna dell'amore con la triste realtà della finitezza della vita umana. 

Il film racconta la storia d'amore tra una ragazza, che vive in un piccolo villaggio nell'estremo nord della Cina, e un giovane maestro inviato dalla città a riportare un pò di lustro nel freddo paesino della Cina feudal-maoista. La storia, seppur priva di trame complicate, è densa di emozioni e di sentimenti che evidenziano la semplicità e purezza di coloro che vivono giorno per giorno il miracolo della vita, quell'esistenza che prima o poi giunge a termine e che sembra non concretizzarsi nella testa e nel cuore della giovane ragazza, che era crollata al cospetto delle vibrazioni emozionali dell'amore. Il lungometraggio si apre, infatti, proprio con la morte del maestro che aveva donato il suo amore alla bella Zhao e la sua conoscenza e sapienza a quei bambini che sarebbero diventati il futuro della Cina.

Il regista, seppur trattandosi del 1999, riesce a mettere a fuoco il concetto della semplicità, delle tradizioni e della sobrietà negli atteggiamenti di quei popoli rimasti ancora nei lontani angoli della terra, al confine con la Mongolia. L'obiettivo viene puntato sulla bella Zhao Di, per raccontare non solo una storia individuale, ma quella del futuro di un paese che tutt'ora vive nella freddezza dell'animo di chi li "dimentica".

Luo Changyu, il maestro, ripete più volte ai suoi allievi "Ognuno nella vita deve avere uno scopo e lottare per raggiungerlo. La prima regola è imparare a leggere; la seconda regola è imparare a scrivere; la terza regola è imparare a contare; la quarta regola è tenere un diario; la quinta regola è conoscere il presente; la sesta regola è conoscere il passato, perché è il solo modo per costruire il futuro; la settima regola è il rispetto di noi stessi, perché è il solo modo per rispettare gli altri". 

 

Imelda Zeqiri

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