Curiosità

Artisti dimenticati: Carlo Portelli

Carlo PortelliSecondo appuntamento con la nuova rubrica dello storico Lorenzo Sieni Artisti dimenticati.
Protagonista è oggi uno dei pittori più attivi nelle imprese medicee, autore di importanti commissioni a partire dal 1539, ingiustamente poco riconosciuto dalla critica: Carlo Portelli.

 

 

 


Giunto a Firenze da Loro Ciuffenna in epoca imprecisata, Portelli si formò nella bottega di Ridolfo del Ghirlandaio e, nella sua opera, subì l'influenza, tra gli altri, di Rosso Fiorentino, del Bronzino e del Vasari.
Dalle sue imponenti pale d'altare (si prenda ad esempio la Trinità del 1544 circa, eseguita per la Cappella De' Rossi–Barbadori nella chiesa di Santa Felicita a Firenze) emerge la sua maestria nella composizione e nella profondità. Visionario è il suo capolavoro l'Immacolata Concezione, del 1566 (l'immagine a corredo ne presenta un dettaglio), una tavola che fece scandalo per l'esibizione sfacciata delle nudità di Eva in primo piano.

La sua carriera partì nel 1538, quando si iscrisse alla Compagnia di San Luca. L'anno successivo collaborò col Salviati all'apparato per le nozze di Cosimo I ed Eleonora di Toledo, conducendo a termine "una delle istorie", come afferma il Vasari nelle Vite.

Nel 1548 prese in affitto una bottega, all'interno della quale realizzò una notevole quantità di opere a soggetto religioso: ne sono una testimonianza le pale l'Annunciazione di Loro, Disputa sulla Trinità di Santa Croce e Adorazione dei Pastori di San Salvi, del 1555. Datato 1557 è, invece, il grandioso Martirio di San Romolo (Santa Maria Maddalena de' Pazzi, cappella Baldesi), che molto si rifà al Rosso Fiorentino e di cui agli Uffizi è conservata una bozza a matita rossa della testa della fanciulla di profilo.

Nel 1563, Carlo Portelli si iscrisse all'Accademia del Disegno, da poco fondata. In questi anni continuò a produrre pale d'altare, come il Compianto di Loro del 1561, la già citata Immacolata Concezione (1566), la Restituzione della Croce di Olmi del 1569 e il Cristo che predica con i Santi Giovanni Battista ed Evangelista e i committenti, di Colle di Buggiano, del 1571, ma si cimentò anche nel ritratto (si vedano i dipinti di Chaàlis e il Ritratto allegorico e celebrativo di Giovanni dalle Bande Nere di Minneapolis).

Nel 1565, il pittore lavorò all'apparato per le nozze di Francesco de' Medici e di Giovanna d'Austria, con opere a Borgognissanti e all'arco al Canto della Paglia. Uno dei suoi ultimi lavori prima della morte, sopraggiunta nel 1574, fu l'Ovale con Teti e Nettuno realizzato per lo studiolo di Francesco I a Palazzo Vecchio.

 

Lorenzo Sieni

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C.M.S. NeoComete