Curiosità

Artisti dimenticati: Giovanni Balducci

Giovanni Balducci Oratorio dei Pretoni Cristo in gloria tra Angeli con gli ApostoliLo storico di Buongiorno Firenze, Lorenzo Sieni, presenta la sua seconda rubrica: alla ormai consueta Chiese da riscoprire, si affiancherà, da questo momento, Artisti dimenticati, dedicata agli esponenti meno noti della pittura fiorentina.
Il primo ad essere presentato è Giovanni Balducci, detto "Il Cosci".
Entrambe le rubriche sono contenute nella sezione Curiosità.

Il pittore Giovanno Balducci (Firenze, 1560 - Napoli, post 1631) fu allievo e collaboratore di Giovan Battista Naldini e fece parte della schiera di tardo manieristi fiorentini che non seguirono le tendenze innovatrici praticate da artisti quali Santi di Tito e Cigoli, ma si mantennero in linea con la tradizione vasariana. In chiave stilistico-formale, egli seguì infatti le esigenze di semplicità spoglia e piatta cara ai precetti della Controriforma.

Giovanno Balducci partecipò alle più note imprese decorative cittadine dell'ultimo quarto del Cinquecento: cupola del Duomo (1575-79), soffitti della Galleria degli Uffizi (1581), cappella Salviati in San Marco. Avviò, poi, la sua attività indipendente in Toscana, che lo portò a creare opere come lo Sposalizio di Santa Caterina, del 1589, conservata nella chiesa di Sant'Agostino a San Gimignano; gli affreschi e le tele dell'Oratorio dei Pretoni (il Cristo in gloria tra Angeli con gli Apostoli in alto a sinistra ne è un esempio) e la decorazione della cappella del Sacramento nel Duomo di Volterra, nel 1591.

Trasferitosi a Roma, lavorò nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini (è sua la Penitenza del Re Carlo Martello), nella chiesa di Santa Prassede (sono suoi gli affreschi nella navata centrale) e nella chiesa di San Giovanni Decollato.

Fu verso il 1600 che si spostò a Napoli, per dipingere nel chiostro del Carmine maggiore, in Santa Maria della Sanità e in San Giovanni Battista delle Monache. È stata attribuita a lui la pala d'altare Il Perdono di Gesualdo (conosciuta anche come Pala del Perdono), datata 1609, oggi custodita nella chiesa di Santa Maria delle Grazie di Gesualdo, in provincia di Avellino. Balducci morì dopo il 1631 e il suo corpo venne sepolto nelle celebri Catacombe di San Gaudioso, a Napoli.

 

Lorenzo Sieni

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C.M.S. NeoComete