Curiosità

Chiese da riscoprire: Oratorio di S. Tommaso

Oratorio San Tommaso FirenzeDecimo appuntamento con Chiese da riscoprire, la rubrica di Lorenzo Sieni che porta alla luce i monumenti ecclesistici meno noti di Firenze.
Nel cuore del centro storico fiorentino, in via della Pergola - che fu così chiamata per la presenza sul luogo di un grande pergolato di uva -, nei pressi dell'ospedale di Santa Maria Nuova e dell'ex Tiratoio dell'Arte della Lana, oggi Teatro della Pergola, sorse nel Cinquecento l'Oratorio di San Tommaso d'Aquino.

 


La struttura, ricoperta al suo interno di intarsi in pietre dure e imitazioni in scagliola - qui Carlo Gibertoni fece i primi saggi di intarsi in pietra dura artificiale, divenuti poi un'apprezzata disciplina artistica - ospitava la Congregazione dei Contemplanti, fondata nel 1550 da Santi Cini, frate domenicano di San Marco. Sul portale dell'edificio, c'è l'iscrizione "Lumen Ecclesiae Doctor Veritatis", che testimonia la dedica del luogo a San Tommaso d'Aquino.

Oratorio San Tommaso FirenzeNel 1568, il pittore-architetto Santi di Tito progettò l'oratorio della confraternita e adattò le case come abitazioni dei confratelli (immagine a destra). A questi si deve anche la pala d'altare raffigurante il Crocifisso e San Tommaso d'Aquino, attraverso il quale Santi di Tito esprime l'adesione alla chiarezza narrativa richiesta in pittura dai precetti controriformistici.

Nel Seicento l'oratorio divenne ospizio per pellegrini e nel 1775 fu soppresso, ma oggi è tornato ad essere officiato.

 

Lorenzo Sieni

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C.M.S. NeoComete