Curiosità

Chiese da riscoprire: S.Lucia de'Magnoli

Terzo appuntamento con la rubrica di Lorenzo Sieni dedicata alle chiese meno conosciute di Firenze.
Il nostro storico rimane in
Oltrarno e, questa volta, ci apre le porte di Santa Lucia de' Magnoli, svelandoci dettagli e origini di uno degli edifici ecclesiastici tra i più antichi del capoluogo toscano.

 

 

Santa Lucia de' Magnoli è fra le più antiche chiese dell'Oltrarno fiorentino. Fondata nel 1078 dal Cavalier Uguccione Della Pressa - che qui, sull'Arno, aveva i propri mulini -, alla sua morte, la chiesa fu portata a compimento dal figlio Magnolo e amministrata dai suoi discendenti. Fu per questo chiamata de' Magnoli. Nei secoli venne indicata poi con vari nomi: de' Bardi (per la vicinanza con le case della famiglia Bardi), delle/alle/tra le Rovinate, poiché con tale nome si chiamava la zona soggetta a frequenti smottamenti di terreno. 

Originariamente, dinanzi all'edificio sacro, sorgeva un lazzaretto. Nel 1211 sostò in questo tratto urbano San Francesco. Tale visita viene menzionata da un tabernacolo del 1956. Sempre in questa area era presente un ricovero adibito alla cura dei pellegrini, dedicato a Santa Lucia e successivamente annesso a Palazzo Canigiani.

L’edificio fu inglobato in due cinta di mura, quella del 1173-1175 e l’ultima, eretta tra il 1284 e il 1345.

Il patronato della chiesa, concesso al Monastero benedettino di San Miniato al Monte fin dal 1246, passò nel 1373 sotto la diretta autorità del vescovo di Firenze. 

Nel 1421, Santa Lucia de' Magnoli venne acquisita da Niccolò da Uzzano, personaggio di rilievo nelle vicende politiche fiorentine del tempo. Questi aveva operato il restauro della chiesa e ne aveva fatto affrescare la cappella maggiore da Lorenzo di Bicci con episodi della vita di Santa Lucia, come attesta il Vasari (tali pitture, da tempo scomparse, ritraevano Niccolò tra gli altri personaggi).

Originariamente in stile romanico, poi gotico, l'edificio fu ristrutturato nel Rinascimento e consacrato nel 1584 dal Cardinale Alessandro de' Medici, poi Papa Leone XI, come ricorda una targa posta oggi lungo la parete sinistra della navata.

Nel 1641 fu costruito l'attiguo oratorio per la Compagnia del Santissimo Sacramento, dedicato ai santi Lucia e Lorenzo, mentre nel 1714-1715 si aggiunse la Cappella di Loreto, nella quale Cosimo III fece arrivare una venerata Madonna nera da un sopraporta del Santuario della Casa di Loreto

Nel 1644 e nel 1642, grazie all'impegno del Protonotaro apostolico Girolamo Rosati, Priore della chiesa dal 1637, Santa Lucia de' Magnoli fu arricchita di reliquie, oggi esposte nel secondo altare di destra. Nel 1732, l'edificio fu oggetto di ulteriori rifacimenti, riguardanti, nello specifico, gli altari. Altri restauri si ebbero nel 1752 e nel 1837.

Nonostante qualche abbellimento barocco, presentando sulla facciata (decorata a finto bugnato) - una lunetta in terracotta invetriata raffigurante Santa Lucia fra due Angeli, realizzata da Benedetto Buglioni - la chiesa conserva l'aspetto rinascimentale. Sulla facciata si trova anche una targa dei Signori Otto, contrari ai giochi nelle vicinanze dell'edificio.

L'interno della chiesa è a navata unica. Sugli altari in pietra serena si trovano un Crocifisso della Compagnia dei Bianchi, la Santa Lucia di Pietro Lorenzetti (1320 ca.) e due tavole con l'Angelo Annunciante e la Vergine Annunciata di Jacopo del Sellaio (1473). La tavola dell'altar maggiore è forse di Agnolo di Donnino o di un altro pittore fiorentino del Cinquecento e sostituisce la Sacra Conversazione di Domenico Veneziano (1445 circa), ora agli Uffizi. È documentata anche una serie di affreschi e una tavola realizzata da Bicci di Lorenzo su commissione di Niccolò da Uzzano, opere oggi andate perdute.

 

Lorenzo Sieni

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C.M.S. NeoComete