Curiosità

Chiese da riscoprire: San Procolo

Chiesa di San Procolo a FirenzeE siamo a sette! La rubrica Chiese da riscoprire, curata dallo storico Lorenzo Sieni, giunge al settimo appuntamento.
Risale al XIII secolo la piccola ma importante chiesa fiorentina presentata in questa occasione: San Procolo.
Fu qui che si inaugurò la cosiddetta "Messa dei Poveri", voluta dal giovane Giorgio La Pira alla metà degli anni Trenta del Novecento.

 

 

Di stile romanico, l'antica chiesa, situata in via de' Giraldi a Firenze, che rimase gravemente danneggiata dall'alluvione del 1966, era orientata fino al Cinquecento verso ponente. La facciata attuale è in pietra grezza con rosone centrale tamponato e due ampie finestre laterali, mentre altre tre finestre si aprono sulla fiancata, che dà su via de' Pandolfini, nella quale sono riemerse antiche strutture romaniche.

Tra 1739 il 1743 San Procolo, riedificata, divenne la sede della Confraternita di Sant'Antonio Abate dei Macellai. Assieme a quelle di San Jacopo in Oltrarno, San Girolamo e San Paolo, la Confraternita di Sant'Antonio Abate dei Macellai formava il gruppo delle compagnie religiose dette "delle buche", che facevano della preghiera notturna, della dura disciplina e anche della flagellazione le loro principali peculiarità.

Nel 1934, il trentenne Giorgio La Pira, futuro Sindaco illuminato di Firenze, fondò l'Opera del pane di San Procolo. La sua idea era quella di riunire nella chiesa di San Procolo, intorno all'Eucarestia domenicale, i cittadini di Firenze più indigenti. L'iniziativa fu chiamata "Messa dei Poveri". I fedeli che vi aderirono giungevano dai luoghi della città più carichi di sofferenza, come i dormitori, gli ospizi, le carceri e gli ospedali. A loro veniva distribuito del pane benedetto e offerto un piccolo obolo, come sostegno e speranza. Dopo qualche anno, l'iniziativa fu spostata nella più grande e vicina Badia Fiorentina e costituì, durante la guerra e nel dopoguerra, un punto di riferimento per sfrattati, ebrei, ricercati politici, disoccupati e abbandonati. All'Opera si aprirono anche altre chiese, come quella dei Santi Apostoli e del Cestello.

Archivio Chiese da riscoprireSanta MonicaSanta Lucia de' MagnoliSan Pier GattolinoSanta Elisabetta;  San Giorgio alla Costa;  Santi Simone e Giuda.

 

Lorenzo Sieni

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C.M.S. NeoComete