Curiosità

Chiese da riscoprire: Santa Elisabetta

Gloria di Santa Maria Maddalena, Alessandro GherardiniLo storico Lorenzo Sieni presenta ai lettori la quarta chiesa di Firenze da riscoprire.
Siamo ancora una volta in Oltrarno, all'angolo tra via de' Serragli e via del Campuccio, dove ha luogo un edificio piccolo ma ricco di opere di valore artistico: Santa Elisabetta delle Convertite.

 

 

La chiesa di Santa Elisabetta delle Convertite fu costruita nel 1330 come ambiente dell'omonimo monastero fondato nel 1285 dal fratello della beata Umiliana de' Cerchi. Il suo soffitto è affrescato con la Gloria di Santa Maria Maddalena realizzata da Alessandro Gherardini. All'interno è conservata la pala raffigurante l'Adorazione dei pastori della scuola di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio.

Nel 1624 il convento incorporò la casa natale di San Filippo Neri. Fu poi soppresso in età lorenese, nel 1808, mentre le monache vennero trasferite in via dei Malcontenti dal 1837. In seguito, esso è stato adibito a vari usi: nel 1886 divenne la sede della società dell'Ominibus a cavallo, quindi, successivamente, del pio Istituto degli Artigianelli, che accoglieva bambini orfani e avviati ad un mestiere. 

L'ex-chiostro, accessibile da via de' Serragli, conserva numerose memorie storiche, tra cui un busto del Sindaco di Firenze e Senatore Tommaso Corsini, una targa a Monsignor Bruno Panerai, una ai caduti della Prima Guerra Mondiale, una a San Filippo Neri - a cui è dedicato anche il pozzo al centro - e, infine, uno stemma appartenente alla famiglia dei Martelli.

Nei primi del Novecento, la chiesa fu restaurata dall'architetto Giuseppe Castellucci.

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Lorenzo Sieni

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