Curiosità

La battaglia di Fiesole

Esercito Tardo RomanoUna delle battaglie più importanti combattute sul territorio fiorentino nel periodo tardo antico, è sicuramente la battaglia di Fiesole, svoltasi nel 406 d.C., che vide contrapporsi l'orda di Goti guidata dal re Radagaiso e l'esercito romano del generale Stilicone.

All'inizio del V secolo gli Unni, originari dell'Asia centrale, entrarono in Europa e si insediarono lungo il corso medio del Danubio. Molto probabilmente lo spostamento degli Unni spinse i Goti - stanziati ad ovest dei Carpazi, a nord del Danubio e ad est della Pannonia - a invadere l'Italia. Orosio sostiene che l'esercito di Radagaiso ammontasse a più di 200.000 Goti, mentre il resoconto pasticciato di Zosimo narra di più di 400.000 tra Celti e Germani.

Sempre secondo lo scrittore cristiano Paolo Orosio, l'invasione dei Goti creò un profondo terrore; a Roma i pagani colsero l'occasione per scagliarsi contro il cristianesimo, sostenendo che la discesa dei barbari in Italia era una punizione degli Dei, ripudiati a favore del Dio cristiano.

Radagaiso, dopo aver devastato diverse città, raggiunse la Tuscia e iniziò ad assediare Firenze; la città fu però liberata dall'arrivo dell'esercito romano, condotto dal generale Stilicone, che si scontrò con l'armata di Radagaiso nei pressi di Fiesole, sconfiggendola nettamente. Radagaiso tentò la fuga, ma fu catturato e decapitato di fronte alle porte della città, presso Montereggi, il 23 agosto 406, mentre alcuni dei suoi soldati furono reclutati nell'esercito romano, il resto ridotto in schiavitù. E' opinione di Orosio che, per l'eccessiva abbondanza di Goti venduti come schiavi, il prezzo di questi sul mercato avesse subìto una drastica diminuzione (fino a raggiungere la cifra di "una moneta d'oro ciascuno", secondo Gibbon).

 

Lorenzo Sieni

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