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50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze

50 Giorni 2015, FirenzeSettima arte, una finestra su infiniti mondi, ospiti di prestigio, incontri, workshop, mostre, matinée per scuole, performance musicali: la nona edizione della 50 Giorni di Cinema Internazionale di Firenze, la rassegna cinematografica – organizzata da Quelli della Compagnia, col sostegno dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del Comune di Firenze - più lunga e longeva in Italia e, probabilmente, nel mondo, riparte il 29 ottobre e termina il 13 dicembre, nell'incantevole location dello storico teatro Odeon, in Piazza Strozzi. 9 i festival in cartellone.

Inaugura, giovedì 29 ottobre, il cinema d'Oltralpe contemporaneo di France Odeon, che apre con l'opera di Bruno Podalydès "Comme un avion" e chiude, domenica 1 novembre, col film "L'ombre des femmes" di Philippe Garrel, ospite del festival assieme al figlio (bello e dannato) Louis Garrel – portato alla ribalta da Bernardo Bertolucci, che lo selezionò per "The Dreamers" – qui per presentare, in anteprima nazionale, il suo primo lavoro da regista "Les deux amis". Saranno a Firenze per l'occasione, tra gli altri, anche il premio Oscar per "The ArtistMichel Hazanavicius e sua moglie Bérénice Bejo, alla quale verrà consegnato dalla Maison Salvatore Ferragamo il premio l'Essenza del talento – un flacone gioiello di Signorina Eau de Parfum – come "artista che meglio rappresenta il legame tra cinema francese e italiano" (l'attrice ha appena finito di girare l'ultimo film di Marco Bellocchio, "Fai bei sogni", adattamento dell'omonimo romanzo del giornalista e scrittore Massimo Gramellini).

Segue, dal 2 al 4 novembre, la tre giorni intrisa di ritmo e multicultura Immagini & Suoni del mondo, rassegna dei migliori documentari etnomusicali di recente produzione. Si segnalano "Enzo Avitabile Music Life", lavoro del premio Oscar per "Il Silenzio degli innocentiJonathan Demme, sul musicista partenopeo protagonista della world music; "Rocksteady – The Roots of Reggae", di Stascha Bader, sul genere che, in Giamaica, ha preceduto e favorito l'ascesa del famoso stile di cui l'interprete più conosciuto è Bob Marley; "Midsummer Night's Tango", di Viviane Blumenschein, road movie con protagonisti tre musicisti argentini diretti in Finlandia, alla ricerca di conferme o smentite della teoria, sostenuta dal pluripremiato Aki Kaurismäki, dell'origine finlandese del tango; "Jamming Addis", di Dirk Van Den Berg, spaccato della vivacità musicale della metropoli africana Addis Abeba. A chiudere, il concerto sul palco dell'Odeon della fascinosa italo-etiope-somala Saba Anglana, alla sua quarta fatica discografica, "Ye katama hod (La pancia della città)".

Si preannuncia ricco ed interessante il programma del Festival Internazionale di Cinema e Donne, che si terrà dal 5 al 10 novembre. Persona, omaggio al film di Bergman, è il titolo di questa edizione, che avrà come ospite d'onore la cinematografia tunisina, il cui sguardo femminile si batte con vigore contro l'oscurantismo ed il fanatismo: in collaborazione con l'Ambasciata di Roma sarà presentato "Le Challat de Tunis" di Kaouthar Ben Hania, un film sorprendente, che indaga sulla realtà delle donne nel dopo rivoluzione. In cartellone anche molte italiane. Alcuni esempi: Alessia Scarso, col suo "Italo", Elisabetta Pandimiglio e Daria Menozzi con "Sbagliate", Wilma Labate con "Qualcosa di noi" e Antonietta de Lillo con "La pazza della porta accanto". Numerosi gli ospiti e denso il cartellone delle iniziative.

Torna protagonista della 50 Giorni la cultura LGBT trattata dal Florence Queer Festival, in programma dall'11 al 17 novembre. Oltre 30 i titoli proposti e vari gli eventi collaterali legati all'arte, al teatro e alla letteratura. In anteprima europea "Seed money: the Chuck Holmes Story", il documentario di Michael Stabile sul creatore dei leggendari Falcon Studios e sul rapporto tra il mondo del porno e il movimento per i diritti dei gay. Tra le novità, "Mamis", di Virginia Fuentes, sull'omosessualità femminile a Cuba e "Je suis Annemarie Schwarzenbach", dedicato alla scrittrice  e fotografa protagonista della vita culturale bohémien mitteleuropea degli anni '30. Di rilievo "Fassbinder – Lieben  ohne  zu  fordern", del danese Christian Braad Thomsen, ritratto appassionato e coinvolgente di uno dei più controversi registi tedeschi. In chiusura, sul grande schermo dell'Odeon, "Before the last  curtain falls", di Thomas Wallner, sull'incredibile esperienza di Gardenia, lo spettacolo di trans e drag queen del coreografo belga  Alain Platel che, presentato in un piccolo locale, è stato poi portato in 25 Paesi dei cinque continenti.

Dal 19 al 22 novembre arriverà Lo Schermo dell'Arte Film Festival, che aprirà con l'acclamato "Francofonia", del russo Alexandr Sokurov, in concorso all'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Fra gli ospiti, gli artisti delle Moving Images Martial Raysse e Runa Islam. Da segnalare il Focus on dedicato al regista e videoartista tedesco Harun Farocki, con l'anteprima italiana della versione monocanale di "Parallel I-IV", saggio cinematografico sul paesaggio visivo dell'animazione e dei videogame e "The Show MAS Go On", di Ra di Martino, storia dei Grandi Magazzini allo Statuto di Roma e della brulicante e variopinta clientela che li ha resi famosi, con Filippo Timi, Iaia Forte e Maya Sansa. Novità di quest'anno, Feature Expanded, il primo programma di formazione al mondo rivolto ad artisti con background nel campo delle arti visive, ideato e organizzato con HOME Manchester e i project partner Netherlands Film Fund, University of Salford (Manchester) e Toscana Film Commission, col sostegno del Programma Media dell'Unione Europea. Torna VISIO, il workshop rivolto ad artisti under 35 che lavorano con le immagini in movimento.

Il Cinema Ritrovato di Bologna, rassegna che da 29 anni presenta classici in versione restaurata e film rarissimi provenienti dagli archivi di tutto il mondo, arriva per la prima volta alla 50 Giorni, dal 23 al 26 novembre. Grazie al lavoro della Cineteca di Bologna, nel capoluogo toscano si potranno apprezzare lungometraggi intramontabili, rimessi a nuovo, quali "Paisà" di Roberto Rossellini e "Il Monello" di Charlie Chaplin, assieme ad una chicca, "Italianamerican", lavoro di Martin Scorsese – regista molto attivo nel restauro dei film, con la sua The Film Foundation americana – sull'esperienza di emigrazione raccontata dalla madre e dal padre.

Il più importante appuntamento con il cinema documentario internazionale, il Festival dei Popoli, giunto alla sua 56esima edizione, tornerà a stupire, stimolare ed emozionare il pubblico di appassionati fiorentini dal 27 novembre al 4 dicembre, col Concorso Internazionale ricco di doc inediti in Italia, con Panorama, sezione competitiva dedicata alle produzioni italiane, con I Mestieri del Cinema, che si concentrerà su Wojciech Staron, uno dei più rappresentativi cineasti europei, e con Filmmaker in Focus, incentrato sulla figura di Mary Jimenez, autrice peruviana trasferitasi in Belgio, solo per dare alcune anticipazioni. Ancora in programma Doc at Work, mercato per la coproduzione internazionale che propone lezioni e workshop tenuti da rinomati professionisti europei.

Segue il River to River Florence Indian Film Festival, in cartellone dal 5 al 10 dicembre, con la nuova sezione Indian Video Art, nata dalla collaborazione con la Biennale d'Arte di Kochi-Muziris, prestigiosa rassegna che si tiene nella stato indiano meridionale del Kerala. Il River to River è l'unica rassegna italiana interamente dedicata alla cinematografia dell'India, un Paese ricco di fascino e contraddizioni, e propone una selezione di film imperdibili, mostre, incontri con registi e interpreti e momenti di approfondimento. Tra gli eventi speciali, la proiezione di "Appunti per un film sull'India", il documentario girato da Pier Paolo Pasolini nel 1967 per le strade di Bombay e Nuova Delhi e negli stati dell'Uttar Pradesh e Rajastan, cui seguiranno le conversazioni con l'attore, scrittore ed escursionista Giuseppe Cederna e Folco Terzani, figlio del noto giornalista e scrittore fiorentino Tiziano.

L'ultimo festival della 50 Giorni 2015 sarà Una Finestra sul Nord, che porta per il settimo anno il cinema finlandese a Firenze, dall'11 al 13 dicembre. Tanti i titoli. Fra di essi, già annunciati: il debutto alla regia di Peter Franzén, "Tumman veden päällä (Above Dark Waters)", "Mielensäpahoittaja (The Grump)", di Dome Karukoski e, in anteprima nazionale, il candidato a rappresentare la Finlandia agli Oscar 2015, del grande regista , "Miekkailija (The Fencer)", di Klaus Härö.

La sera del 13 dicembre calerà il sipario con la cerimonia di consegna del prestigioso Premio N.I.C.E., che festeggia il suo 25esimo anno di vita portando la competizione negli Stati Uniti (a New York, Washington DC,  Philadelphia e San Francisco, dove il pubblico decreterà il film vincitore tra i 7 selezionati – in concorso i lungometraggi girati in Toscana "Maraviglioso Boccaccio", di Paolo e Vittorio Taviani, "Il giovane favoloso", di Mario Martone, e "Il racconto dei racconti", di Matteo Garrone). N.I.C.E – New Italian Cinema Events, che ha già fatto tappa nelle città russe di Novyj Urengoj, Samara e Salechard, arriverà a Vladivostok a dicembre. Nel panorama nazionale si colloca tra i festival che meglio promuovono il cinema del Belpaese nel mondo.

Tutti i film sono in versione originale sottotitolata in italiano.

 

Alessio Lamanna

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