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Monica Vitti, il gioco del recitare

Monica VittiAlzi la mano chi ama Monica Vitti... E fu un tripudio di braccia all’insù!
Chiara Ricci ha scritto una monografia dell’attrice icona del cinema italiano. La presenterà giovedì 26 maggio, alle ore 17.30, alla Mediateca Toscana di Firenze (via San Gallo, 25), in un evento ad ingresso libero al quale sarà presente anche l’editrice del libro, Angela Cristofaro, di AG Book Publishing.

 

Monica Vitti. Recitare è un gioco, questo è il nome del lavoro di Chiara Ricci - già autrice di saggi su alcuni personaggi famosi del cinema e del teatro italiani, tra i quali Anna Magnani e Valeria Moriconi -, un appassionato ritratto della genialità, della simpatia e della forza di un’interprete che ha saputo eccellere sia nel genere drammatico che nella commedia. Nell’opera si ripercorrono, attraverso interviste e materiale di repertorio, la vita e la carriera dell’attrice romana, che affermava di aver favorto l’ascesa professionale delle bruttine, considerandosi, evidentemente, come tale.

Fu Michelangelo Antonioni, suo compagno di vita per circa dieci anni, a mettere in risalto il suo talento nel dramma, con la trilogia dell’incomunicabilità: L’avventura (1960), La notte (1961) e L’eclisse (1962). Mario Monicelli la lanciò poi come attrice brillante ne La ragazza con la pistola (1968). Ettore Scola la scelse per Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca (1970), con Marcello Mastroianni. Dino Risi la diresse in Noi donne siamo fatte così (1971). Luciano Salce in L’anatra all’arancia (1975), con Ugo Tognazzi e Barbara Bouchet. Per Sergio Corbucci fu protagonista, assieme a Gigi Proietti e Johnny Dorelli, in Non ti conosco più amore (1980), mentre Alberto Sordi, col quale ha formato un’indimenticabile coppia cinematografica, la scritturò per i tre lungometraggi diretti da lui: Amore mio aiutami (1969), Polvere di stelle (1973) e Io so che tu sai che io so (1982). È del 1990 il suo unico film da regista, Scandalo segreto, di cui è anche interprete al fianco di Elliott Gould e Catherine Spaak. Maria Luisa Ceciarelli, in arte Monica Vitti, pluripremiata ai David di Donatello e ai Nastri D’Argento e Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia del 1995, ha anche preso parte a produzioni internazionali, recitando per autori quali Joseph Losey, Luis Buñuel, André Cayatte e Miklós Jancsóv. Questi sono solo alcuni accenni alla sua fulgida carriera, interrotta solo da una grave malattia simile all'Alzheimer.

La presentazione di Monica Vitti. Recitare è un gioco è un’iniziativa organizzata dalla Mediateca Toscana in occasione de Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale che ha l’obiettivo di promuovere la lettura come occasione di crescita personale, culturale e civile. 

Per info: Umberta Brazzini, e-mail u.brazzini@fondazionesistematoscana.it, tel. 055 2719062. 

 

Alessio Lamanna

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