Eventi - Arte

Il calzolaio prodigioso

Fiabe, miti e leggende di ogni paese, hanno spesso avuto come soggetto delle storie scarpe e calzolai; forse perché calzare scarpe è sempre stato un segno di ricchezza, di potere e di creatività primaria. In tutte le società, il mestiere del calzolaio era ritenuto umile, anche se la figura del calzolaio esercitava una grande attrattiva. La sua bottega era luogo d’incontri e di riflessioni sui significati della vita e della creazione stessa, sul Nulla e la Bellezza, come apprendiamo dal testo Socrate e il calzolaio di Sergio Givone nel catalogo della mostra. Museo Salvatore Ferragamo, Firenze, Palazzo Spini Feroni: 19 aprile 2013 - 31 marzo 2014.

Molteplici sono i racconti su questi temi, in tutte le lingue, ma, ai più, sono note solo tre o quattro fiabe. Cenerentola e Le scarpette rosse in primis. L’argomento meritava un approfondimento, soprattutto da parte di un museo che fonda la sua esistenza su una storia di scarpe e di calzolai.

Già nel 1998 il Museo Salvatore Ferragamo si era avventurato nel mondo della fiaba, dedicando una mostra a quella celeberrima di Cenerentola, il racconto più noto sulla scarpa perfetta, metafora di bellezza e di purezza virginale. Ma il tema richiedeva uno sviluppo più ampio.

Il Museo Salvatore Ferragamo si è fatto fucina di arte e creatività contemporanea in collaborazione con la neonata Fondazione Ferragamo, istituita proprio per diffondere la storia di Ferragamo e formare i giovani sui valori in cui Salvatore Ferragamo ha creduto. È una delle prime volte che a Firenze la contemporaneità indaga in modo così complesso la propria storia di città dell’arte e dell’artigianato, un mondo di bellezza, fantasia, tecnica, invenzioni, qui rappresentato da uno dei suoi grandi protagonisti. Appunto Salvatore Ferragamo.

La mostra è arricchita dalla presenza di rari volumi provenienti dalla Biblioteca Nazionale di Roma e di Firenze, dalla Marciana di Venezia, dall’Archivio Little Nemo di Torino. A queste perle si aggiunge il mano- scritto di Federico García Lorca, La zapatera prodigiosa, da cui il titolo della mostra. Saranno esposte scarpe storiche, provenienti da importanti musei, quali la Galleria del Costume di Palazzo Pitti, il Museo Stefano Bardini, il Museo Davanzati, il Museo Stibbert, il Museo Antropologico e il Museo Egizio di Firenze, il Musée International de la Chaussure di Romans in Francia.

Opere d’arte dal XVI al XX secolo significative per il mondo della fiaba sono state generosamente prestate dal Museo Nazionale del Bargello, dal Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia a Firenze.

Il progetto non termina con la mostra e la pubblicazione del catalogo. Per un anno sarà affrontato il tema attraverso una serie di attività collaterali che andranno ad arricchire i contenuti dell’esposizione: conferenze, workshop didattici e di scrittura creativa, concorsi di fumetti, pièce teatrali e musicali, visite nei musei fiorentini sempre all’insegna della fiaba, del calzolaio prodigioso e delle scarpe.

 

Redazione Buongiorno Firenze

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