Gastronomia

Asparagi alla fiorentina

Asparagi alla fiorentinaE' giunta ormai la primavera e sulle nostre tavole troviamo i prodotti colorati e saporiti che la terra ci offre ogni stagione. Oggi parliamo degli asparagi, delle loro proprietà nutrizionali e di una ricetta gustosissima, tipicamente fiorentina. Questo prodotto nato ben 2000 anni fa in Asia, venne coltivato anche nel Mediterraneo dove Catone, Plinio, Apicio e molti altri letterati ne elogiavano le proprietà benefiche per la mente e il corpo.

Si narra che questa pianta fosse cosi tanto desiderata dagli imperatori romani che per poterne usufruire questi fecero partire alcune navi dalla denominazionae asparagus che ne raccogliessero il più possibile nelle zone dove la produzione era molto forte. Molti secoli dopo, lo stesso pittore Édouard Manet dedicherà due quadri all'ortaggio: L'asperge (L'asparagio)Une botte d'asperges (Un mazzo d'asparagi).

Le proprietà naturali dell'asparago sono note fin dall'antichità. Utilizzarlo più volte durante la settimana aiuta a drenare i reni, ad alleviare il mal di denti, a curare alcune allergie e altri dolori connessi al mal funzionamento del fegato. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di proporvi una ricetta facilissima che richiede pochi ingredienti, ma molto sani e buoni per il nostro organismo. Munitevi di un kg di asparagi a punta verde, 100 grammi di burro, 4 uova, 100 grammi di parmigiano grattato, sale e pepe.

Pulite gli asparagi e tagliateli alla base in modo che abbiano tutti la stessa lunghezza, quindi legateli  in mazzi di circa 10 centimetri di diametro. Cuoceteli al dente in acqua bollente leggermente salata per circa 15 minuti. Mettete le punte in una padella e fatele rosolare in metà del burro; salate, pepate e dopo 5 minuti cospargetele con il parmigiano grattato. In un'altra padella cuocete le uova al tegamino nel restante burro, in modo che il rosso resti abbastanza liquido; salate il bianco e pepate il rosso. Mettete le punte degli asparagi in 4 piatti e poggiate su ognuno un uovo al tegamino ben caldo. Buon appetito!

 

Imelda Zeqiri

 

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