Musica

Bridge at Shelf

Bridge at Shelf, Ponte a Mensola, Imelda Zeqiri, gruppi musicaliBuongiorno Firenze presenta al pubblico uno scoppiettane gruppo musicale, i Bridge at Shelf nati nell'ottobre del 2011 a Firenze quando, dopo alcune esperienze con altre band, quattro amici decidono di formare un loro gruppo che prenderà il nome, tradotto in un inglese volutamente sbagliato, del borgo dove i quattro sono cresciuti, Ponte a Mensola. Entrano così in sala prove e tra una cover e l'altra iniziano a comporre i primi pezzi propri.

"Bridge at shelf", questo è il nome del vostro gruppo. Cosa significa e per quale motivo avete deciso di chiamarvi così.
Bridge at Shelf è la traduzione volutamente sbagliata di Ponte a Mensola, un piccolo borgo alle porte di Firenze dove siamo cresciuti. L'abbiamo scelto perché volevamo un nome che fosse legato a tutti i componenti del gruppo e l'abbiamo tradotto male per far capire subito che ci prendiamo alla leggera...

Quando è nata la passione per la musica e soprattutto per gli strumenti musicali che suonate?
La passione per la musica è nata insieme a noi. Fin da piccoli abbiamo sempre masticato rock... poi, chi prima chi dopo, ci siamo avvicinati ai rispettivi strumenti. Leo per esempio suona la chitarra fin da quando era bambino, noi invece abbiamo iniziato ad avere una certa confidenza con i nostri strumenti intorno ai 16 anni.

Quali sono state le sfide più difficili che avete affrontato fino ad ora?
A parte imparare a suonare uno strumento? Sopportarsi in sala prove è sicuramente una sfida. Ci conosciamo da una vita, abbiamo frequentato la stessa scuola e quando abbiamo deciso di formare un gruppo musicale sapevamo già che non ci sarebbero stati problemi. E' evidente che ognuno ha un modo diverso di approcciarsi alla musica, ma noi abbiamo saputo cogliere le diversità e le abbiamo miscelate affinché si potesse creare un suono che ci rappresentasse in toto.

Suonate solo una tipologia di musica o vi divertite a sperimentare anche altri generi?
Beh, il nostro genere è il rock, in ogni sfaccettatura, dai Litfiba ai Negrita, dai Metallica ai Motorhead.

Avete mai collaborato con personaggi famosi?
Magari!!! Ancora non abbiamo avuto questa possibilità.

Quante volte vi siete esibiti davanti ad un vasto pubblico?
Il vasto pubblico lo dobbiamo ancora sperimentare. Per ora ci basta suonare dal vivo.

Quali emozioni provate quando vi trovate davanti a pochissima gente? Sconforto, delusione, rabbia?
No. Perché? Non è importante quante persone ci sono, ma che si divertano.

La musica è una cura naturale per il benessere psichico. Cosa ne pensate?
E' assolutamente vero. La musica è sempre lì quando ne hai bisogno, quando sei giù di tono ti 'spari' una bella canzone dei Bridge at Shelf e tutto si risolve.

Come salutereste i vostri coetanei? 
Ragazzi!!!!!!! Rock and Roll!!!!!!!!!!!!!

 

Imelda Zeqiri

 

 

 

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C.M.S. NeoComete