Sociale

Il Porto delle Storie

Logo Porto delle Storie Campi Bisenzio FirenzeA Campi Bisenzio, come tutti sanno, non c'è il mare. Ciò nonostante, dal gennaio del 2014, è attivo un porto speciale. Le navi che vi approdano sono i racconti; i bagagli da scaricare le esperienze. È il "Porto delle Storie" di via Giusti 7, realizzato sulla scia del successo di "826 Valencia", scuola di scrittura a stelle e strisce per bambini e ragazzi, con laboratori e sostegno didattico gratuiti.

"826 Valencia", basato sulla convinzione che scrivere sia fondamentale per plasmare la propria identità, è un progetto che ha avuto grande seguito negli Stati Uniti: più di 1.400 volontari (fra i quali scrittori, fondatori di riviste e registi) hanno dedicato il loro tempo a migliaia di studenti. Da esso sono nate 7 sedi, sparse prevalentemente in zone periferiche e multietniche del territorio. Promotore dell’iniziativa è Dave Eggers, scrittore, editore e saggista di Boston che ha imboccato la via del successo con "L'opera struggente di un formidabile genio", suo primo romanzo, a forti tinte autobiografiche, pubblicato nel 2000.

Logo ARCIQuando il giornalista fiorentino Leonardo Sacchetti ha avuto modo di visionare l'iniziativa di Eggers, ha sentito sin da subito l'impulso di riprodurla nella sua provincia e, al ritorno in Italia, si è impegnato per coinvolgere altri professionisti del settore della comunicazione. E' nato così "Il Porto delle Storie", affiliato ad ARCI e con l'appoggio di Libera, della quale vuole essere presidio territoriale, per promuovere la cultura della legalità tra tutti i cittadini e, in particolar modo, tra i giovani.

Il Porto, la cui sede è un immobile di proprietà dell'Istituto degli Innocenti dato in gestione alla Cooperativa Sociale Macramè e a Stazione 50013, è uno spazio bar con prodotti bio locali e provenienti dal circuito equo e solidale, nel quale dare vita a nuove opportunità culturali, ricreative, educative e professionali; un luogo pensato per favorire l’aggregazione e valorizzare la socialità e la creatività; un punto di ritrovo per "persone che decidono di non stare davanti alla televisione ma di incontrarsi, confrontarsi, scrivere", come ha affermato Angela Terzani, viva sostenitrice del progetto.

Nel Circolo viene offerta attività di doposcuola, grazie ad una rete di volontari e di giornalisti, scrittori, fumettisti, fotografi, educatori ed insegnanti che mettono a disposizione le loro competenze per stimolare le capacità espressive di bambini e ragazzi attraverso giochi ed altre forme ludiche di apprendimento. Grande attenzione è posta sui laboratori, incentrati soprattutto sulla scrittura intesa come strumento di emancipazione e, al contempo, integrazione ed accoglienza. Uniche forme di pagamento sono la tessera associativa annuale ARCI (12 euro) e la fantasia con la quale inventare storie. Racconti che verranno poi pubblicati in varie forme.

Al "Porto delle Storie" si vuole rimettere al centro dell'esistenza creatività ed abilità nella condivisione fisica e diretta, sia scritta che orale, dei vissuti. Un intento nobile, in tempi che richiedono maturità e sensibilità da parte degli adulti nel trasmettere ai giovani limiti (e parimenti potenzialità) dei numerosi filtri introdotti dalla tecnologia.

Per ottenere maggiori informazioni sui percorsi didattici proposti dal Porto, entrare a far parte del circuito di volontariato o essere aggiornati sugli eventi in programma: www.portodellestorie.it.

 

Alessio Lamanna

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