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Storie di profumi ipnotici

 

Probabilmente pochi immaginano che noi esseri umani siamo in grado di distinguere migliaia di odori usando circa 1000 tipi di recettori. I recettori si trovano nell’epitelio olfattivo, cioè in cima alla cavità nasale. I profumi, sotto forma di molecole gassose, stimolano questi recettori raggiungendoli attraverso il naso o il retro della bocca.

L'olfatto spesso è considerato erroneamente un senso incerto e labile, al contrario il tatto ci trasmette subito la sensazione di una realtà che può apparirci solida e indubitabile. Anche la vista comporta la sensazione di uno spazio che possiamo esplorare e misurare restando noi stessi, invece l'olfatto viene giudicato una realtà transitoria e incerta.  Probabilmente perché in passato l’olfatto è stato molto spesso un senso disprezzato in quanto considerato primitivo, istintuale, frivolo, evanescente.

Nell’antichità si attribuivano ai profumi dei poteri sulla salute dell’uomo, per cui i cattivi odori erano considerati portatori di malattie o persino di morte, mentre i buoni odori erano curativi e portatori di serenità ed equilibrio. Nella società contemporanea l’olfatto risulta meno sviluppato rispetto agli altri sensi, per cui si pensa che non abbia più un’importanza primaria e vitale come ce l’aveva per i nostri antenati o per gli animali.

Ma la ricchezza dei profumi che ci stanno intorno è molto importante per la nostra immaginazione. In loro assenza il nostro immaginario sarebbe abbastanza ridotto, anche se né l’esperienza, né la nostra cultura ci insegnano a considerare gli odori necessari alla nostra vita interiore come le immagini e i suoni. Quindi, benché l’olfatto sia stato a lungo considerato come trascurabile, in quanto si pensava che fosse un senso poco utile all’uomo, da qualche tempo è stato ripreso in considerazione, tanto che numerose pubblicazioni scientifiche, professionali e giornalistiche riflettono il vivo interesse suscitato da questo senso ancora in parte misterioso. Ci si chiede, per esempio, se anche noi, come gli altri mammiferi, veniamo manipolati a nostra insaputa dagli odori; domanda alla quale non si ha ancora una risposta definitiva.

 

 

Il grande Yves Saint Laurent affermò che  “il profumo è il fratello del respiro”. Infatti non si deve trascurare il fatto che il senso dell’olfatto è involontario, è legato al respiro e quindi è privo di ostacoli di trasmissione: ci permette di conoscere il mondo esterno in modo puro e diretto. Queste caratteristiche sono state da sempre motivo d’interesse non solo per chimica o biologia, ma anche per la letteratura che ha cercato sempre modi migliori per descrivere le sensazioni connesse ad un senso così misterioso, affascinante, intimo e legato all’essere.

Ma perchè noi usiamo i profumi? Se lo chiedete in giro, vi risponderanno più o meno così: “Uso il profumo perchè mi fa sentire bene”. È opinione diffusa che un buon profumo ti può far sentire sempre in ordine e addirittura più bella. Altri dichiarano che non si sentono a proprio agio con un profumo diverso dal loro preferito. La fragranza è come un vestito; deve rappresentare la personalità di chi la indossa e far sentire bene. Si può scegliere in base al gusto e cambiarla a seconda del mood o della stagione. 

Dietro queste semplici risposte sull' usare il profumo si nascondono però argomentazioni molto più profonde: la memoria olfattiva. Il naso, anche se non ce ne rendiamo conto, è il centro del nostro sistema nervoso e fa parte, in modo importante del nostro sistema limbico, ed è proprio lì che vengono elaborate le nostre memorie primordiali. La cosiddetta "memoria olfattiva" – oltre alla percezione  degli odori - determina i nostri comportamenti e la risposta a determinate situazioni. Ecco perché quando si sceglie un profumo entrano in gioco le emozioni!

Gli odori influenzano lo stato d'animo perché l'olfatto è, tra i cinque sensi, quello che comunica più facilmente con la struttura limbica (la parte del cervello che controlla le emozioni, le sensazioni e i sentimenti). Ogni odore, quindi, passando per le narici, manda messaggi precisi al sistema nervoso, il quale risponde con impulsi che modificano l'umore. «I profumi viaggiano su un canale preferenziale che dal naso va dritto alla sede cerebrale delle emozioni, un serbatoio dove, in maniera istintiva, vengono associati a una sensazione e memorizzati in via definitiva» afferma la psicologa  Valentina Danelon. «Un profumo appena percepito è in grado di scatenare una miriade di ricordi: può essere l'aroma di vaniglia della torta della nonna che ci riporta di colpo all'infanzia, o il profumo acuto dei fiori di un'estate al mare. Tutti abbiamo probabilmente almeno un odore piacevole, un profumo legato alla memoria, che inconsciamente influenza le nostre scelte».

Di questo anche il celebre V. Hugo ne era consapevole e scrisse: Nulla sveglia un ricordo quanto un odore”.

La memoria olfattiva è molto potente. Ecco perchè è importante usare i profumi! Potremo infatti dimenticare le parole, i suoni, le immagini... ma poi ecco che un particolare odore richiama istantaneamente alla memoria un evento particolare magari avvenuto nella nostra infanzia!
Se una persona vi chiede:  “Che buon profumo... cos'è?” Di sicuro avete aperto una porta principale alla comunicazione, molto più potente ed efficace di mille discorsi! Sono tantissime le dichiarazioni di uomini e donne che affermano di trovare irresistibile l’odore del proprio partner. È importante per una reciproca attrazione fisica percepire un odore gradevole addosso al proprio compagno. Adesso l'importanza di usare il profumo è più chiara... vero?

«Quando scegliamo una nuova fragranza, non ci guida solo il naso. Anche l'aspetto uditivo è importantissimo: il nome del profumo che ci colpisce ha un alto potere evocativo e anticipa le emozioni che poi la persona proverà indossandolo», dice l'esperta Danelon «Anche l'aspetto visivo ha una forte influenza: l'occhio, infatti, è molto allenato e decodifica velocemente i messaggi trasmessi attraverso le immagini».  Si moltiplicano così gli studi, sempre più all'avanguardia, per individuare i codici cromatici e le forme più impattanti. Un esempio? Le geometrie morbide e rotonde richiamano alla mente il concetto di sensualità.

Perché di seduzione e di sensualità si tratta quando si sceglie un profumo! E le donne lo sanno, oh si che lo sanno! Si potrebbe partire dal 1952 quando una donna come Merilyn Monroe alla domanda: Cosa indossi la notte prima di dormire? Rispose “Solo due gocce di Chanel n. 5!”.

Il Poison di Dior è una delle fragranze femminili di maggior successo nel mondo soprattutto per via della sua composizione insolita e sensuale (tuberosa, ambrata, speziata). Tanto che molte donne hanno rivelato che il segreto del loro successo con gli uomini fosse dovuto anche a questo profumo inebriante e sensualissimo!

Tutti i flaconi eleganti, bombati e sinuosi delle varianti di Poison ricordano il frutto proibito, la mela di Eva. Nel primo Poison il flacone è di color porpora con tappo trasparente, nel successivo Tendre Poison la colorazione è verde cangiante, in Hypnotic Poison rosso fuoco con tappo nero.

Il più celebre profumo della serie “Poison”, è l’hypnotic che nasce nel 1998, nel giro di pochi anni riesce a conquistare tutto il pubblico femminile per le sue peculiarità e per la profonda sensualità che riesce ad esprimere. Hypnotic Poison rimane un must, sempre tra le prime posizioni dei profumi più venduti in profumeria.

Hypnotic Poison è una fraganza che, come svela il suo stesso nome, inebria con il magnetismo del suo odore. È un profumo che rivela fin da subito il suo aspetto dolce e seducente, con punte di apertura affidate alla mandorla amara, che dona una nota pungente fin da subito. È il profumo che le donne si spruzzano addosso quando vogliono fare colpo. Ma non è un profumo invadente ed eccessivamente pesante, anzi rivela anche il suo tratto floreale in cui domina la dolcezza del gelsomino. Proprio per queste sue caratteristiche Hypnotic Poison si adatta perfettamente ad una donna che voglia esaltare la propria femminilità, esaltata dal tocco di dolcezza e da una scia inebriante. Chiunque lo indossa, di certo, non passerà inosservata.

Allontanandoci dal business delle case di moda e dai messaggi subliminali veicolati dalla pubblicità, per me il profumo resta un connubio di gusto, personalità e intento seduttivo; è una prerogativa attrattiva capace di risvegliare istinti sopiti; è gioia vitale, è la firma invisibile che lasciamo al nostro passaggio. Per Jennifer Aniston “Il miglior odore al mondo è quello dell’ uomo che ami.” Il sentimentale Robert Bridges scende molto più in profondità quando descrive un profumo “se l’odore fosse visibile, come lo è il colore, vedrei un giardino d’estate nelle nubi dell’arcobaleno”.  

 

Floriana Rubino

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